2ndTUBE Alla Quadriennale di ROMA

Wednesday, July 16th, 2008 | Eventi, Tecnica with No Comments »

2ndTUBE è presente alla Quadriennale di Roma con l’installazione “Joker è stato qui. Sei stato nominato” di Giuseppe Stampone.
In collaborazione con Sardigna SL e con SecondlifeConsulting.

Il taglio critico della 15ª Quadriennale è stato affidato a una Commissione di cinque curatori e storici dell’arte: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni. La loro scelta è stata quella di focalizzare lo sguardo sugli anni Novanta/Duemila e di dedicare una particolare attenzione agli artisti giovani e mid-career che hanno iniziato ad affermarsi in questo periodo. E’ una Quadriennale, quindi, particolarmente incentrata sull’arte emergente, che propone un panorama delle esperienze e delle ricerche artistiche tra le più rappresentative degli ultimi vent’anni. […]


Un centinaio gli artisti invitati, alcuni già con una proiezione internazionale. Partecipano tutti con un’opera recente, in molti casi realizzata per l’occasione o in situ. Per i visitatori si apre una stimolante esplorazione della creatività contemporanea, che spazia dai generi tradizionali - come disegno, pittura, scultura - alla fotografia e alle videoproiezioni, fino a installazioni e ambienti che coinvolgono il pubblico.

intervista agli autori di Odissea

Tuesday, May 13th, 2008 | Eventi, Musica with No Comments »

Second Life si sta sempre piu’ delineando come un palcoscenico virtuale molto adatto per la promozione e diffusione sul web della musica in tutte le sue forme, pronta ad accogliere qualunque tipo di performance, tuttavia rappresenta senz’altro una novita’ l’idea di utilizzarla come punto di partenza per il lancio di una produzione RL: “Odissea ” e’ un musical che debutterà a Paestum nell’estate del 2008 ma e’ anche un’opera virtuale con avatar che “reciteranno” animati da operatori reali e che canteranno con le voci live dei protagonisti del musical: l’opera andra’ in scena nel teatro di Paestum … ricostruito fedelmente in sl: tale evento avrà scopo benefico promuovendo una raccolta di contributi volontari da destinare ad AMREF (vedi www.amref.it).

La prima cosa che colpisce e’ sicuramente la genialita’ e… l’incoscienza di un simile progetto, per cui abbiamo deciso di porre una serie di domande a Marco e Massimo Grieco, i due autori, i quali hanno gentilmente accettato l’invito a raccontarsi ed a svelare cosa li abbia spinti ad intraprendere questa avventura.

Marco e Massimo hanno raccontato se stessi e le loro passioni:il concetto di una scrittura musicale fatta di ricerca e sperimentazione, la riscoperta ed attualizzazione dei miti antichi e il grande amore per i viaggi nelle terre greche vissuti come una sorta di “nostos”, di ritorno alle origini della comune civilta’ mediterranea.

Tuttavia il musical Odissea e’, come ci dice Marco, soprattutto un lavoro di gruppo: dietro le quinte del musical ha lavorato infatti un team che comprende, oltre che varie aziende internazionali incaricate di progettare delle “gestures” che fossero in grado di dare naturalezza alla “recitazione” degli avatars, alcuni tra i piu’ abili sviluppatori in Second Life, quali il regista “virtuale”, Dario de Judicibus, Claudio Crocetti,supervisore audio e musicale , Franca Olivieri, che ha realizzato gli avatars dei personaggi ed i loro costumi, Rolando Ferri addetto alle PR, Jeremy R. Cooper, incaricato di scrivere la versione inglese . Questo team di base si arricchisce inoltre delle decine di collaboratori che “comanderanno” i movimenti dei singoli avatar in scena durante la performance in SL.

Impossibile non domandare a Marco quale sia stata la motivazione che lo ha spinto ad utilizzare un genere popolare e moderno come il musical per riproporre il capolavoro omerico, uno dei capisaldi della della formazione dell’uomo occidentale: scopriamo cosi che l’idea e’ nata spontaneamente ed ha via via preso forma grazie alle chiacchierate con il fratello Massimo, che ha poi curato la riduzione teatrale e Ciro Caravano (del gruppo “Neri per caso”): in loro alla voglia di cimentarsi per la prima volta in un musical si accompagnava l’esigenza di dare voce alla riflessione che scaturisce dal mito omerico: il fascino del nostro essere risiede nella contraddizione perenne e senza tempo fra la forza dell’intelletto dell’uomo e la debolezza delle sue passioni.

La tessitura musicale dell’opera prende spunto da una romanza iniziale , il cui tema rappresenta la cifra tematica dell’intera opera. Chiediamo a Marco come e’ nata questa melodia e lui risponde: “La partenza di Telemaco” e’ stato il primo dei 25 brani composti in poco piu’ di un anno di lavoro: tutti i sapori e le emozioni che, anno dopo anno, nelle continue incursioni che Massimo ed io abbiamo fatto nelle isole Ionie di Itaca e Cefalonia, ci avevano arricchito di suoni e ritmi, diventati presto parte integrante del nostro spirito: mi e’ sembrato quindi del tutto naturale e direi inevitabile, fargli trovare sbocco e consistenza nella musica.

Gli strumenti musicali e la metrica tradizionale della Grecia ionica, cosi’ simili a quelli del nostro Sud ( basta pensare a quanto il bouzouki somiglia al mandolino!) sono stati lo spunto per un’allegra contaminazione operata da venature pop, rock con qualche tocco di rap:questo intreccio spontaneo e naturale ha dato vita ad arrangiamenti ed orchestrazioni che richiamano volutamente tanto la world music che la tradizione classica.

Ma un musical non e’ composto solo dalla parte… musicale, chiediamo perciò a Massimo quale lavoro specifico abbia richiesto l’adattamento del testo omerico, e soprattutto quali linee guida siano state seguite.

In effetti la tentazione iniziale e’ stata quella di isolare alcuni episodi e trattarli con minuzia tuttavia e’ stata ben presto abbandonata per dedicarsi semplicemente a condensare in poche frasi la scrittura omerica, fidando nell’impatto della musica per ricreare le fortissime emozioni che l’Odissea suscita. Abbiamo deciso così di rendere palpabili nella loro estrema sintesi, i sentimenti piu’ intimi dei personaggi”.

La trasposizione in un musical dell’essenza dell’opera si basa senza dubbio anche sullla realizzazione di coreografie, scenografie e costumi: domandiamo percio’ quale sia stata la fonte di ispirazione, se un modello rappresentativo delineato o piuttosto un lavoro di ricerca e sperimentazione. ”Fermo restante l’ambientazione tipicamente greco arcaica,- dice Marco -tutto è stato giocato su frequenti inserti volutamente moderni o di altra epoca, o ancora di altra ambientazione. Ciò per sottolineare l’immensa estensione delle tematiche espresse nell’Odissea. E’ un’opera che potrebbe essere stata scritta anche l’altro ieri, tale è la modernità delle situazioni che descrive e delle emozioni che suscita”.

Chiediamo infine quali siano state le maggiori difficoltà incontrate nell’organizzazione e nell’esecuzione dell’opera, risponde Marco: ”Le difficolta’ sono state tantissime.

Alcune di carattere squisitamente tecnico (la realizzazione di scene complesse come quella di Polifemo o del mostro Scilla, i cambi di scena pressoché continui etc.), altre relative alla complessa interazione tra sfondi virtuali e ballerini e cantanti in carne ed ossa. Si è scelto, infatti, di utilizzare moltissimo le ambientazioni in scenografie per il 90% virtuali, talvolta davvero immaginifiche, lasciando spazio agli elementi fortemente comunicativi degli artisti: il bel canto, le capacità espressive e le coreografie”.

L’entusiasmo che i due autori mettono nella descrizione della loro creatura e’ la migliore spiegazione alla notevole capacita’ di aggregazione che il progetto ”Odissea” ha saputo generare: Massimo ci dice infatti : ”E’ stato fantastico rendersi conto che chiunque abbia ascoltato l’Opera, immediatamente dopo si sia mostrato disponibile verso qualsiasi forma di collaborazione. E’ emblematico ciò che è accaduto per la rappresentazione che si terrà in Second Life, dove un insieme di grandi professionisti si sono letteralmente “dati alla causa” in maniera totale e disinteressata. E’ stato così per i cantanti-attori, che si sono adoperati in maniera commovente, per il corpo di ballo, veramente stoico, e per tutti i collaboratori, che indistintamente si prodigano per la messa in scena di questa opera che e’ anche una sfida.”

Come ultima domanda chiediamo chi siano state le persone che hanno maggiormente dato sostegno a tale progetto sia in RL che in SL: i due autori rispondono concordi: ”In RL sicuramente il patron del premio Charlot, che ha fortemente voluto il legame tra la nostra opera e la sua rassegna all’ombra della più bella delle antiche città della Magna Grecia, nonche’ gli sponsors che ci hanno sostenuti , in SL naturalmente Carlo Biscaretti di Ruffia owner di Italia Vera, che ha accolto con entusiasmo l’idea di ospitare e produrre in SL la nostra “Odissea” virtuale.”

In conclusione non si puo’ fare a meno di sottolineare come Ulisse e la storia del suo ritorno , a distanza di 3200 anni sia ancora capace di emozionarci, commuoverci e farci sognare:attendiamo percio’ con impazienza di rivivere le magiche avventure narrate nell’Odissea nella nostra Seconda Vita.